Efesto

efestoMITO

Vulcano per i romani, era l’artigiano e il fabbro degli olimpici, il dio della fucina e delle fiamme vulcaniche. Dio del fuoco, zoppo (aveva un piede storpio), sfortunato in amore era però un genio creativo ed era l’unica divinità che lavorava.

CARATTERISTICHE DELL’ARCHETIPO

Impersona un profondo bisogno di creare oggetti funzionali e belli. E’ l’archetipo delle persone creative a cui piace lavorare in solitudine, anche senza arrivare al successo. La presenza di questo archetipo libera l’espressività attraverso il creare, per cui ciò che si sente profondamente e che non trova espressione verbale, prende una forma. Le persone Efesto provano sentimenti appassionati: l’intenso fuoco sessuale ed erotico che rimane chiuso nel corpo finchè non trova espressione; la rabbia e la furia spesso compresse e smorzate; una passione per la bellezza che eccita e viene avvertita nel corpo. Il lavoro non sarà semplicemente un’occupazione, ma espressione piena della sua creatività, imprigionato/a in un mestiere che non lo/la soddisfa può arrivare alla depressione.
Le sue parole chiave sono: creatività, sensibilità, capacità di realizzare ciò che desidera

LIMITI

Comunicare con le persone accompagnate da questo archetipo può essere molto difficile, non parlano generalmente delle loro emozioni, che rimangono intrappolate nel loro intimo ed espresse solo praticamente. Il lavoro è la loro grande passione ed occupa gran parte del loro tempo e della loro attenzione. Possono sentirsi rifiutate e disprezzate e non avere una reale autostima per quello che fanno e sono.

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