Il Cerchio

“Tutto è un cerchio, Ci sentiamo legati ad ogni cosa. Animali, piante,pietre, montagne,arcobaleni e stelle: tutto dev’essere considerato della stessa famiglia. Ogni cosa ha necessariamente un posto. Ecco perchè pensiamo e viviamo in un mondo fatto di cerchi. Vediamo cerchi ovunque in natura. Ci riuniamo in cerchio,pensiamo alle nostre comunità e alle razze umane come cerchi. La struttura fisica dell’universo, dalle particelle più piccole ai mattoni che compongono l’universo, è fatta a cerchio. E tutti questi cerchi fanno parte del Grande Cerchio dell’Esistenza.  E’ importante mantenere la connessione con tutti questi cerchi e con il Grande Cerchio. A volte ci sentiamo perduti. Ci sentiamo separati. E’ un’illusione, una malattia. E noi rafforziamo quest’illusione escludendoci dagli altri, dalla Terra e dalla Natura, dal nostro vero essere.  Se ci sentiamo separati dalla Terra, allora possiamo possederla, conquistarla, saccheggiarla, devastarla. Se ci sentiamo separati gli uni dagli altri creiamo invidia, gelosia, avarizia, malizia, crimini e guerre. Non trovi forse strano che questa illusione ci renda così malati, malati al punto di distruggere l’intero pianeta e tutta la nostra storia? Credendo all’illusione l’abbiamo resa reale. Questa separazione inizia presto nella vita, e noi l’abbiamo istituzionalizzata per assicurarci che ci controlli fin dalla nascita. Nella società moderna i neonati vengono tolti alla madre da persone sconosciute e messi in lettini a sbarre, in stanze separate, nutriti con il biberon in base ad un orario che fa comodo a qualcun altro; saranno quindi separati dalla famiglia e mandati a scuola, mentre uno o ambedue i genitori andranno al lavoro da un’altra parte. I nonni, le nonne, gli zii e i cugini vivono altrove. Quelli della porta accanto appartengono ad altri credi ed altre strade. Le persone del quartiere vicino o della casa accanto sono degli sconosciuti. Le strade sono asfaltate, i campi da gioco artificiali, il cibo proviene da un centro commerciale, così come i nostri indumenti e i mobili. Il nostro divertimento viene creato da gente lontana, che non conosciamo. Tutto questo rafforza l’illusione di essere separati dalla Creazione.
In passato la mia gente era motivata dall’amore, anche perchè l’unità di base della società non era il singolo individuo, ma la famiglia. Avevano scoperto che la famiglia veniva meglio servita legandosi con altre famiglie nel sistema di sostegno reciproco tribale, e che l’individuo era meglio servito concedendo a ciascuno eguali rispetto e libertà. Non vi era coercizione. I bambini apprendevano attraverso l’esempio, non con le punizioni. Tutti vivevano in armonia con la legge naturale.Ecco perchè non ci furono mai prigioni sull’isola Tartaruga. Ecco perchè non ci furono mai orfanotrofi, ospizi, fattorie povere, case di cura; e per proteggere i diritti delle minoranze, dei bambini, degli animali o dell’ambiente non furono mai necessari assistenza sociale, buoni pasto per i senzatetto o previdenza sociale. Ti sembra davvero inpossibile che il mondo possa tornare di nuovo a tali condizioni di fiducia e amore? Io penso di sì, una volta pensavo che gli insegnamenti che stavo ricevendo fossero destinati esclusivamente a me e alla mia Nazione. Ma un giorno ebbi una visione che mi indicò chiaramente che gli antichi insegnamenti sono per tutti gli esseri umani, perchè siamo tutti esseri tribali. Questo fa parte della nostra memoria ancestrale e si tramanda attraverso i nostri geni.”
Tratto da “Ritorno alla Creazione”, ed. Urrà
Manitonquat, Anziano Nativo della tribù dei Wampanoag

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